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L’uso degli SMS come strumenti pubblicitari

La verità è che gli SMS non sono considerati fuori moda da tutti gli utenti e, in alcuni casi, costituiscono la migliore opzione. Le aziende, ad esempio, si servono dei messaggi di testo a fini pubblicitari per entrare in contatto diretto con i clienti e proporre loro delle offerte, delle promozioni, informarli riguardo ai prossimi eventi e opportunità. Si tratta di un canale di comunicazione sottoutilizzato, ma con un enorme potenziale. Di seguito, presentiamo le statistiche a cura di Innovista Law’s April 2018 TCPA Survival Guide:

  • il 99% degli SMS viene aperto;
  • il 90% degli SMS viene letto 3 minuti dopo la sua ricezione;
  • Il 40% ottiene una risposta nel giro di 15 minuti.

Se paragoniamo tali dati, a quelli di apertura e risposta delle mail (20%), è facile comprendere le potenzialità degli SMS come strumenti di marketing.

Il limite dei 160 caratteri per i messaggi di testo, tuttavia, più che essere uno svantaggio spinge le imprese ad essere creative e concise. Bisogna tenere conto del fatto che meno spazio per la pubblicità significa una maggiore intensità del messaggio, e la gente è attratta da tale caratteristica in un mondo veloce come il nostro.

Fonte https://www.pexels.com/photo/business-communication-computer-connection-261706/

Inoltre, concisione ed efficacia del messaggio non è un binomio valido solo nel caso degli SMS. Siamo circondati da slogan di ogni tipo, a tal punto da non farci più caso (li ascoltiamo/vediamo mentre andiamo al lavoro, mentre aspettiamo l’autobus, quando ci rilassiamo davanti alla TV, ecc.). Le imprese utilizzano costantemente slogan per comunicare e raggiungere i clienti in maniera efficace. Uno slogan non è altro che una serie di parole che comunicano l’essenza del marchio, pensate per imprimersi nella mente dei consumatori. Il limite dei caratteri non costituisce un problema, infatti gli slogan sono spesso costituiti da tre o quattro parole. Se dico “I’m lovin’ it” la mente del mio interlocutore correrà immediatamente a McDonald’s.

Fonte https://pixabay.com/photos/mcdonalds-wendover-nevada-usa-sign-839352/

A pensarci bene, spesso, le pubblicità non utilizzano affatto le parole, bastano i colori o il logo del marchio per trasmettere il messaggio. Gli esperti di marketing digitale sostengono che la maggior parte degli americani è esposta a 4.000-10.000 pubblicità al giorno, un’enorme quantità di messaggi che i nostri cervelli devono rielaborare e schermare.

Fonte https://pixabay.com/photos/times-square-new-york-city-new-york-73295/

Ovviamente, questa dose di pubblicità agisce sulla psiche delle persone, influenzandone e plasmandone emozioni e pensieri. Ti sei mai alzato a prendere qualcosa da mangiare dopo aver visto una pubblicità che ti aveva fatto venire l’acquolina in bocca? Se sì, sei in parte stato influenzato dalla persuasività di ciò che hai visto. Ancora una volta i messaggi brevi danno prova della loro efficacia.

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